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ASSOCIAZIONE  MUSICALE ORGANA

CONCERTI, REGISTRAZIONI, AUDIO E DIDATTICA

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...così vivremo, cantando e pregando,
e raccontandoci vecchie storie...
(William Shakespeare, Re Lear, atto V, scena III)

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Sotto la lente

Torna la musica dal vivo!

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Anche la cappella musicale di Corte di Milano partecipò inevitabilmente ai rivolgimenti sociali, politici e culturali che attraversarono la capitale del Regno nel decennio napoleonico. Antichissima istituzione meneghina, la cappella musicale di Corte rimonta al periodo sforzesco; tanto nell’età spagnola quanto nella prima dominazione austriaca vennero arruolati come maestri di cappella, musici o strumentisti i migliori virtuosi disponibili sulla piazza cittadina: solo poche decine di metri separavano la cappella di Corte dalla Cattedrale. Dopo un periodo di incertezze negli anni della Cisalpina, la cappella di Corte venne riattivata a pieno regime proprio con l’ascesa al trono di Napoleone. Diversamente dalle altre cappelle cittadine, ridimensionate negli organici e nei servizi, nel decennio napoleonico la cappella di Corte disponeva di un’orchestra completa – composta dai musicisti della Scala guidati da Alessandro Rolla – e delle migliori voci al soldo della cappella del Duomo. L’Imperatore elesse personalmente come nuovo maestro di cappella Bonifazio Asioli, musicista allineato al nuovo corso, sebbene de facto questo incarico continuò ad essere ricoperto da Ferdinando Bonazzi (1764-1845), il più valido musicista di chiesa di Milano. Alcuni archivi e biblioteche musicali milanesi conservano partiture composte per i servizi della cappella di Corte: fra queste spiccano diverse intonazioni dell’antifona propria della liturgia reale Domine, salvum fac Regem/Imperatorem che Napoleone, uomo delle mille contraddizioni, pretendeva fosse cantata al termine delle celebrazioni liturgiche nella cappella di S. Gottardo in Corte: il figlio della Rivoluzione che ha tentato di distruggere l’ancien regime pretendeva di essere acclamato e tutelato come il re decapitato qualche anno prima. Il programma musicale proposto è un florilegio di pagine composte dai maestri di cappella milanesi per le funzioni della cappella di Corte e delle maggiori cappelle musicali cittadine negli anni del regno napoleonico.
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Cultura è collaborazione:

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In questo tempo flagellato dal Covid-19 Organa ha continuato "sotto traccia" ad elaborare progetti

e a meditare attività per il futuro...

Su tutte Vi proponiamo una nuova collaborazione, nata mesi prima che tutto si "congelasse".  

Qui sotto uno stralcio, preso in prestito, dal sito di In Agro Calventiano,

che descrive molto bene questa genesi...

"Ci sono proverbi della tradizione che ogni tanto fanno capolino dalla memoria infantile di ciascuno di noi e quello che recita "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane" pare particolarmente restituire la realtà di questa collaborazione: in Agro Calventiano ha una basilica da valorizzare quale scopo associativo, per questo organizza eventi culturali, dovendo inventarsi un ruolo "impresario". Organa ha capacità imprenditive perché muove la musica sacra in particolare, ma ha sempre bisogno di "luoghi" adatti per le sue proposte.

Così nell'inverno scorso due bisogni si sono incontrati per dar vita a una collaborazione che sulla carta pare davvero interessante e che solo il Covid finora ha bloccato. Già avevamo disposto un programma di concerti che speriamo presto di proporre a tutti."

(Giorgio Prada, presidente di In agro Calventiano)

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